INVERTER FOTOVOLTAICO

Monofase o Trifase. Qual è la Differenza?

INVERTER FOTOVOLTAICO

Inverter TRADIZIONALE o IBRIDO. Quale scegliere?

Inverter MONOFASE

Ideali per abitazioni e piccoli impianti residenziali (fino a circa 6 kW).
Distribuiscono l’energia su un’unica linea di alimentazione e si adattano perfettamente alle reti domestiche standard italiane (230 V).

Inverter TRIFASE

Progettati per impianti più grandi (aziende, condomini, edifici con alti consumi).
Distribuiscono la potenza su tre fasi (400 V), garantendo maggiore efficienza e stabilità nei carichi elevati.

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La scelta dell’inverter dipende dalla configurazione prevista: l’ibrido è indicato per impianti con batterie oggi o nel futuro, mentre il tradizionale è sufficiente per impianti senza accumulo.

Inverter TRADIZIONALE

Converte esclusivamente la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata.  È collegato direttamente alla rete elettrica e non gestisce batterie di accumulo.
Quando i pannelli producono energia, l’inverter la converte e la immette in casa o in rete.
In caso di sovrapproduzione, l’energia in eccesso viene ceduta al gestore elettrico (scambio sul posto o ritiro dedicato).

Inverter IBRIDO

Inverter Ibrido: oltre alla conversione, gestisce anche flussi energetici da e verso un sistema di accumulo. Consente l’autoconsumo intelligente, la priorità di energia da fonti rinnovabili e l’eventuale funzione di backup in caso di blackout.

L’inverter ibrido decide in tempo reale dove inviare l’energia prodotta:

  • Alle utenze domestiche.

  • Alla batteria (per conservarla).

  • Alla rete (in caso di surplus).

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